Fitoterapia

Fitoterapia

La Fitoterapia come l’Osteopatia contiene in sé la saggezza della osservazione e della esperienza di medicina tradizionale millenaria condivisa con modalità differenti dalle grandi medicine asiatiche, europea, africana ed americana. L’evoluzione dei questa disciplina e l’incontro con la tecnologia biochimica ha costituito la matrice dello sviluppo da un lato della moderna Farmacologia, dall’alto della moderna Fitoterapia.  Mirate entrambe allo sviluppo di strumenti adatti al sostegno della salute e del benessere, la prima si è progressivamente discostata in modo sostanziale dalla natura diventando uno strumento che scaturisce dalla ricerca di laboratorio e tramite processi di sintesi fornisce molecole con azione terapeutica alla medicina, l’altra ha sviluppato a partire dai moderni metodi scientifici di analisi una conoscenza più profonda ed accurata della matrice vegetale, delle sue caratteristiche, della sua biodisponibilità nei processi fisiologici umani.

La Farmacologia è oggi patrimonio pressoché esclusivo del Medico, la Fitoterapia è patrimonio condiviso accessibile al Medico ma anche all’Osteopata ed alle altre figure sanitarie che hanno maturato una conoscenza specifica dei principi e metodi di azione, nonché una adeguata capacità di vigilanza degli effetti biologici sulla persona.

Proprio questo ultimo aspetto va sottolineato e definito con attenzione: l’utilizzazione di integratori fitoterapici da parte del professionista sanitario a differenza della automedicazione deve disporre di strumenti di valutazione adeguata delle reazioni biologiche indotte nel paziente.

A differenza di quanto si possa pensare la Fitoterapia non è una medicina alternativa o complementare e non appartiene in sé alle medicine cosiddette olistiche. È infatti possibile fare della Fitoterapia un uso sintomatico o viceversa utilizzarla in modo integrato per agire sulle cause primarie della disfunzione riscontrata.

In medicina integrata quindi è necessario utilizzare una strategia individuale propria dell’approccio olistico se si vuole far ricorso agli integratori fitoterapici come risorsa terapeutica. Anzi, gli integratori costituiscono una eccellente risorsa terapeutica che ha la capacità di interagire sinergicamente con il trattamento osteopatico rinforzando qualitativamente l’informazione somministrata con tale trattamento.

L’anello di congiunzione tra l’Osteopatia e la Fitoterapia non può che essere la individuazione di una modalità di testare il paziente preliminarmente e nel percorso terapeutico che dia allo stesso modo dei test osteopatici la possibilità di verificare il cambiamento organico. Sono diverse le strategie delle quali ci si può avvalere a questo proposito: alcune, in sintonia come caratteristica tipizzante dell’osteopatia, basate su test energetici; altre mediate da dispositivi elettronici. Nel corso di una lunga esperienza il test che si è mostrato più adeguato, specifico, ripetibile e non invasivo è il test chinesiologico, che per l’Osteopata costituisce un test elettivo in quanto dispone della sensibilità percettiva ottimale per percepirne le variazioni caratteristiche.

In un progetto di Medicina Integrata quindi associare in modo specifico Osteopatia e Fitoterapia costituisce un elemento portante nella strategia terapeutica, rispettoso della fisiologia, che concorre alla ottimizzazione del terreno individuale, presupposto indispensabile per il recupero di uno stato di salute sano.

 

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