Osteopatia e psicosomatica

Osteopatia e psicosomatica

Nella concezione olistica la persona è un intero, in cui corpo, mente, psiche, emozioni, sono manifestazione della caratteristica vitale unica e propria di ognuno.

L’osservazione di come i meccanismi fisiologici dell’organismo siano intimamente interconnessi e vedano cooperare sistema nervoso, psiche, sistema endocrino, sistema immunitario nella cogestione di tutti i fenomeni vitali, ci insegna che affrontare le diverse problematiche di salute come discipline separate sia una limitazione che ci siamo imposti laddove abbiamo perso la capacità di vedere il tutto.

Medicine generali come l’Osteopatia, l’Omeopatia, l’Agopuntura, le Medicine Tradizionali Cinese ed Indiana, hanno sempre custodito questa consapevolezza di come, senza cogliere l’insieme dell’individuo, fosse impossibile somministrare una cura.

Quando l’organismo si trova in una condizione di disfunzione sono sempre coinvolti tutti questi sistemi nella perdita dello stato di salute.
Qualsiasi evento, anche traumatico, trova sempre una porta aperta in una debolezza del sistema quando modifica il nostro stato di salute.

Nei processi di salute il corpo è in grado di autoregolarsi ed autoguarire quando c’è perdita della integrità di struttura. La strategia immediata che il corpo mette in atto è il compenso, che fisiologicamente consiste in un percorso di salvaguardia in cui indirizza le sollecitazioni fisiche e metaboliche in modo tale da preservare il distretto in difficoltà, per dargli modo di riparare i suoi danni.

Questo meccanismo è più dispendioso per l’organismo, ma consente di svolgere comunque le attività fisiologiche. Quando il sistema è impegnato su molteplici fronti ed il dispendio diventa importante, è più facile che una sollecitazione ulteriore del sistema vada oltre la soglia di salvaguardia.
In questo meccanismo ritroviamo tutto ciò che si intende parlando di disfunzione,
perdita del benessere e patologia.

L’Osteopata effettua questo percorso valutativo per indagare le risorse del sistema alla ricerca di disfunzioni che, togliendo energia al sistema, possano aprire la porta alla malattia. E quando la malattia si è instaurata la reversibilità della condizione passa obbligatoriamente per il ripristino dei sistemi in disfunzione.

L’Osteopata quindi sa che dietro ad un dolore, una cefalea, un problema cardio-circolatorio, digerente, un dolore articolare, una sindrome vertiginosa, esiste sempre un sistema psicosomatico in disfunzione sia quando ne è il responsabile principale (disfunzione somatoemozionale) sia quando è secondario a problemi generali che inducono una disfunzione psicosomatica secondaria.

Un paziente che non riacquista il suo equilibrio interiore, mentale e fisico molto più facilmente tornerà in una condizione di malattia o comunque non riacquisterà il pieno benessere.

Ecco perché la psicosomatica costituisce una parte integrante di ciascun trattamento osteopatico e la consapevolezza personale del paziente un passaggio imprescindibile verso la guarigione.

Dott. Manlio Cicoira D.O. -Osteolive osteopata Roma- tutti i diritti riservati