Mindful eating, ovvero: imparare a far pace con il cibo

Mindful eating, ovvero: imparare a far pace con il cibo

Hai presente la sensazione di quando hai mangiato tanto ma non riesci a smettere? Oppure quando mangi davanti al pc e non ricordi nulla di quanto hai mangiato perché eri preso da altre cose? Mindful eating è il modo per imparare a fare pace con il cibo imparando ad essere presenti proprio quando mangiamo. Scopri con noi in che modo!

Essere (presenti) o non essere presenti: questo è il problema

La pratica Mindfulness può essere definita in molti modi: si tratta di un’attitudine tesa all’idea di rimanere presenti con ciò che la vita ci offre, momento per momento. L’ideatore di questo approccio – il DOTT. JON KABAT ZINN, la definisce in questa maniera: porre attenzione in modo consapevole al momento presente, possibilmente senza giudizio, possibilmente con gentilezza. Essendo la mindfulness una attitudine personale che ognuno di noi possiede in modo innato, e che la pratica costante vuole coltivare, questa può essere estesa a qualsiasi area della nostra vita. Il lavoro può essere vissuto in modo “mindful”, le relazioni personali, le difficoltà economiche, le malattie ed il dolore cronico. Quindi, ed ecco che veniamo all’argomento di questo articolo, anche al mangiare e a tutto ciò che è connesso ad esso.

Mindful eating: che cos’è e di cosa si tratta

Quando è che abbiamo bisogno di essere presenti a noi stessi, quindi? Nella nostra relazione personale con il cibo, ad esempio. Al di là della nostra corporatura fisica, ognuno di noi intesse con il cibo una relazione profondissima, legata con il proprio vissuto personale. Il cibo è parte di noi da quando nasciamo, senza di esso non possiamo vivere. Se i nostri pasti sono consumati con la testa altrove, quello che ingeriamo assieme al cibo saranno tutte quelle emozioni che abbiamo provato in quel momento.

Se facciamo mente locale ai pasti consumati negli ultimi tre giorni, avremo il quadro completo di come nutriamo il nostro corpo. Ecco come riconoscere se Mindful eating ci può venire in aiuto:

  • Continui a mangiare anche quando sei sazio.
  • Mangi spinto da emozioni, più che dalla fame (noia, tristezza, solitudine).
  • Mangi in modo disordinato, ad orari sempre molto diversi, velocemente.
  • Mangi cibo per sentirti meglio emotivamente (il cosiddetto comfort food).
  • Mangi mentre fai altro (davanti alla tv, davanti al pc, al telefono, eccetera).

Migliorare il nostro rapporto con il cibo con la mindfulness

Se l’elenco appena scritto ti risuona, mindful eating può aiutarti a riprendere o ad acquisire una buona relazione con il cibo.

Nello specifico, questo approccio può aiutarti ad imparare ascoltare il tuo corpo, e quindi per esempio a sentire che il tuo stomaco è pieno e non ha bisogno di altro cibo. Può aiutarti a non riversare le tue emozioni nel pasto, imparando a capire che quando sei triste non hai necessità di mangiare un dolce (e quindi aiutarti a non prendere peso inutilmente).

Mindful eating può esserti di aiuto a considerare il pasto come un atto sacro ed importante, di grande impatto vitale, e di imparare a dargli la giusta importanza e a fargli spazio. Praticando Mindful eating potrai imparare a capire che il multitasking, ovvero fare contemporaneamente più cose, ti allontana da tutte perché non si è presente al 100% in nessuna.

Questo tipo di approccio può infine aiutarti in tutti quei casi in cui sono presenti delle problematiche di disordine alimentare (binge eating, anoressia, bulimia), ma anche più banalmente difficoltà a dimagrire, fame nervosa.

Osteolive è un centro di OSTEOPATIA E MEDICINA INTEGRATA a Roma, Trastevere. Minfdful eating è un approccio che puoi imparare con i nostri corsi di MINDFULNESS TERAPEUTICA.

Scrivici qui per qualsiasi domanda al riguardo:

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