Cos’è la Mindfulness?

Utilizzeremo questo brevissimo contributo video del dott. Leonard Capozzi per spiegare in termini pratici che cosa sia la Minduìfulness:

 

La parola “Mindfulness” viene generalmente tradotta come “consapevolezza” ma in realtà il significato è più articolato. Mindfulness infatti esprime la capacità di incontrare l’esperienza del momento presente attraverso la sospensione del giudizio con il quale guardiamo abitualmente alla realtà per averne una conoscenza autentica ed essere realmente connessi ad essa.

La Mindfulness è quindi una propensione all’attenzione lucida e recettiva, con la mente ed il corpo presenti e svegli, che costituiscono una unità armonica ed integrata nell’affrontare le difficoltà della vita.

Questo atteggiamento può essere sviluppato ed allenato attraverso un addestramento accessibile a chiunque, e promuove uno stile di vita e di pensiero orientato al benessere globale della persona.

Da dove deriva questa pratica?

La definizione di Mindfulness data da uno dei principali esponenti di questo tipo di approccio (Jon Kabat-Zinn) lega il concetto di consapevolezza ad un’esperienza specifica: prestare attenzione in modo deliberato al momento presente in un modo il più possibile scevro da giudizio. Questa meditazione di consapevolezza, pur affondando le sue radici nel buddhismo classico contiene in sé il valore di tutte le forme di meditazione proprie della spiritualità monastica, e propone una meditazione completamente inserita nel contesto del qui e dell’ora, nella quotidianità. Questo approccio mira a farci fare esperienza di tutte le espressioni della realtà, anche quelle legate al disagio, e ad accogliere con curiosità e gentilezza.

Come si concretizza questa pratica?

La meditazione di consapevolezza ha come fulcro l’intenzione che decidiamo di porre nei confronti di un aspetto, l’attenzione che abbiamo per un determinato oggetto. Indirizzare in modo semplice ma attento questa meditazione ne rappresenta la vera difficoltà. Una capacità sempre crescente di maggiore attenzione e lucidità al momento presente ci apre ad esperienze inaspettate e alla ricchezza della vita. Questa ricchezza include anche gli aspetti negativi, come dolore, sofferenza e disagio. Qui risiede uno tra gli aspetti più interessanti di questo approccio, che è proprio l’atteggiamento di apertura benevola a questa dimensione meno “piacevole” della realtà umana. Viene spesso suggerito di mettere il “tappetino di benvenuto” proprio a tutti gli aspetti della quotidianità, anche quelli che recano appunto dolore o sofferenza, e qui sta il vero fulcro di questa esperienza, un aspetto decisamente controcorrente che apre al coraggio e alla vera libertà, alla possibilità di mettere fine alle condizioni che ci portano disagio. La tendenza automatica è quella di fuggire qualsiasi esperienza che rechi sofferenza, ma in realtà entrare dentro anche a questa dimensione è la vera chiave di svolta perché paradossalmente in questo contesto ci troviamo nelle migliori condizioni possibili per trovare, quando ci sono, le vie per risolvere la sofferenza.

Ci sono evidenze scientifiche sull’efficacia di questo approccio?

Il Medical School’s Center for Mindfulness Stress Reduction Program dell’Università del Massachussets ha effettuato studi su 15mila pazienti negli ultimi 30 anni, che sembrano mostrare che la Mindfulness produce una riduzione del 35% del numero dei sintomi medici e del 40% dei sintomi psicologici dello stress, una capacità migliore di gestire il dolore, una risposta immunitaria più efficiente, facilitando sonno e digestione fisiologici, prontezza intellettiva e memoria, circolazione e pressione sanguigna.

Grazie alla vastità degli ambiti di applicazione è un approccio fruibile in modo individuale e collettivo, in contesti quali aziende, scuole ed ospedali.

Abbiamo recentemente pubblicato questo articolo che ti suggeriamo di leggere per comprendere le applicazioni pratiche di questo approccio sanitario.

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