Come risvegliare l’autoguarigione attraverso l’Osteopatia craniosacrale

Come risvegliare l’autoguarigione attraverso l’Osteopatia craniosacrale

 

Sapevi che ogni essere vivente ha dentro di sé delle forze di autoguarigione capaci di riportare il corpo alla salute? L’Osteopatia si basa proprio su questo principio: leggiamo insieme i dettagli in questo articolo a firma del dott. Manlio Cicoira D.O.

 

Salute e forza vitale di ogni individuo

 

Quando mi pongo in relazione come osteopata con un essere vivente, la prima forza con la quale cerco di entrare in contatto è la salute. Possiamo dire che questa esprime e sintetizza in sé la stessa forza vitale che è propria e distintiva di ogni organismo vivente.

Abbiamo dello stato di salute un concetto individuale, legato alla condizione della singola persona, alla sua fisiologia e patologia, ma la salute in sé contiene la forza creatrice insita nell’universo dall’inizio dei tempi. Quando una persona con problemi di salute si presenta al mio ambulatorio, nulla posso fare per i suoi problemi se non attingere a questa energia cosmica creatrice. Non ha importanza come ciascuno di noi denomini ed interpreti questa forza, la sua connotazione divina. Quello che davvero è importante è che se non attingiamo ad essa, la salute non può tornare ad abitare pienamente nella persona. Noi stessi siamo una icona di questo rapporto con la forza creatrice della natura e la perdita dello stato di salute deriva dalla impossibilità di attingere pienamente ad essa. Questa è la vera forza che anima la persona, la sorgente della vita.

Osteopatia craniale: il Soffio della Vita

Il Dottor William Gardner Sutherland (1873-1954), osteopata americano, padre della osteopatia craniale, parla nei suoi scritti di come il processo della creazione si esprima nella persona attraverso il Respiro della Vita:  “La creazione rivela i suoi fini mediante il Soffio della Vita”.

Sutherland sosteneva che nei fluidi corporei il Soffio della Vita genera una potenza Biodinamica, una forza ordinatrice che guida in modo armonioso la forma e il funzionamento del corpo e della mente umana.

Il respiro della vita mantiene l’identità originaria dell’essere umano, che come tale è inscritta già dalla fecondazione nell’embrione come principio di salute, che si esprime in modo attivo attraverso la fisiologia.

È la potenza creatrice di questo soffio che ha il ruolo di preservare e custodire la salute in ogni cellula e tessuto del nostro corpo, attraverso una evoluzione e specializzazione che a partire dall’embrione fino allo stato adulto si esprime in modo specifico nelle diverse funzioni fisiologiche.

Come osteopata, quando una persona mi porta la sua richiesta di ritrovare la salute, non faccio altro che stimolare la capacità di autoguarigione che già abita all’interno del corpo stesso.

Ognuno ha una energia potenziale di salute e guarigione al suo interno che si manifesta attraverso il Meccanismo Respiratorio Primario: questo esprime la forza, la vitalità, la qualità della salute, e si può apprezzare in modo evidente ponendo le mani sul cranio della persona ma anche in ogni altro segmento corporeo.

Questo ascolto dei movimenti del cranio è in realtà il primo passo che si compie quando si desidera contattare la salute dentro la persona.

Già in questo articolo ho parlato di quali benefici può portare l’Osteopatia in questo senso: come diceva A.T. Still, padre dell’Osteopatia, “Conosci la tua anatomia e la tua fisiologia, ma quando metti le mani sul corpo di un paziente non dimenticarti che vi abita un’anima vivente“.