L’analisi bioimpedenziometrica: come conoscere lo stato di salute di tutto il corpo

Esiste un modo semplice per poter indagare in pochi minuti lo stato di salute generale di una persona e raccogliere informazioni senza dover effettuare un gran numero di accertamenti come esami del sangue, radiografie, risonanza magnetica?

C’è un test semplice e ripetibile che consente di accertare se a livello generale esistono problemi in un qualsiasi distretto corporeo, che permette di comprendere anche se e quando serve effettuare approfondimenti specifici di altro tipo: l’analisi bioimpedenziometrica.

Di cosa si tratta? Ce lo mostra in questo video il dott. Manlio Cicoira DO:

Cosa è l’analisi bioimpedenziometrica e a che cosa serve

L’analisi bioimpedenziometrica, effettuata con il metodo Vega, studia le informazioni biologiche memorizzate in una cellula, che contiene in sé dati sufficienti a trasmettere in tempo reale notizie sullo stato di salute di tutto il corpo. Come è noto il DNA è lo stesso per tutte le cellule dello stesso organismo, ma ciò che è meno conosciuto è che la matrice cellulare ed extracellulare condividono in ogni momento le informazioni biochimiche provenienti da tutti i sistemi fisiologici del corpo.

L’esame della bioimpedenza costituisce un metodo diagnostico moderno che serve per valutare il livello energetico (di salute) degli organi e la risposta dell’organismo quando viene messo a contatto con diverse sostanze, soprattutto alimenti, tossine, o farmaci. È un sistema innocuo e assolutamente non invasivo, il dispositivo non emette alcun tipo di energia ma si limita a registrare la attività cellulare. Per questo è utilizzato a partire da pochi giorni di vita data la sua totale innocuità.

Con questo metodo è possibile andare a scoprire direttamente quale struttura corporea è veramente all’origine di un determinato disturbo, anche se i dolori potrebbero essere percepiti altrove. Il Vega Test può scoprire ad esempio se le tossine di malattie virali, batteriche, o da funghi (micosi) contratte in passato non sono state ancora eliminate dall’organismo, e sono diventate così un fattore di disturbo continuo.

Una delle applicazioni più note della bioimpedenziometria è la ricerca delle intolleranze alimentari: con questa analisi è infatti possibile riscontrare allergie, intolleranze, alterazioni della flora intestinale. È inoltre possibile vagliare l’efficacia di un regime alimentare, ed individuare un rimedio terapeutico efficace per il disturbo eventualmente individuato.

Cosa si può verificare con l’analisi bioimpedenziometrica

Ecco un esempio di problemi che possono essere valutati con l’aiuto di questo test:

  • Allergie e intolleranze alimentari, interazione con metalli pesanti e contaminanti ambientali
  • Disturbi acuti e cronici di qualunque tipo
  • Infezioni virali, batteriche o micotiche
  • Fenomeni reumatologici non definiti
  • Disturbi della pelle: dermatiti, acne, eczema
  • Problemi dentali e parodontali
  • Disturbi dell’apparato respiratorio, osteoarticolare, viscerale, del sistema nervoso centrale e periferico, metabolici
  • Priorità di intervento (disfunzione primaria e secondaria) dei diversi disturbi
  • Verifica della compatibilità delle terapie

Quali sono i vantaggi?

Il vantaggio in termini di semplicità, tempi e costi di indagine è evidente, la affidabilità dei risultati è buona, e quando viene rilevata una problematica è possibile confermare il sospetto diagnostico con altri metodi di indagine mirati in modo specifico.

L’aspetto più interessante è la ripetibilità del test, che consente in modo semplice di guidare passo per passo il percorso verso la salute ed il benessere.

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