Postura e sistema visivo: ci sono correlazioni?

Postura e sistema visivo: ci sono correlazioni?

Ci sono delle correlazioni tra il sistema visivo e la nostra postura? Le eventuali alterazioni che abbiamo, come la miopia, lo strabismo, la cataratta, possono avere delle ripercussioni a livello del sistema posturale e possono quindi contribuire a dare luogo a disfunzioni oppure tensioni della muscolatura oculare e possibili sofferenze posteriormente nella regione cervicale alta? In questo breve intervento del dott. Manlio Cicoira DO, parliamo proprio di questo aspetto, e di come la manipolazione osteopatica può essere d’aiuto. Leggi con noi!

Il sistema visivo è una fonte di informazioni fondamentali per la capacità di regolazione della statica, della dinamica, nonchè della postura. Pertanto, possibili alterazioni, funzionali o patologiche (miopia, strabismo, eteroforie, cataratta…) della funzione visiva possono avere ripercussioni a livello del sistema tonico-posturale, contribuendo a dar luogo a disfunzioni e/o tensioni della muscolatura oculare e possibili sofferenze posteriormente nella regione cervicale alta (occipito-atlo-epistrofea) o nelle zone limitrofe.

Quindi alterazioni delle forie, alterazioni del visus ossia strabismo latente convergente o divergente, hanno influenza specifica e stretta interazione neuromuscolare col sistema tonico-posturale.

Inoltre ognuno di noi ha un occhio posturale, un occhio dominante o di fissazione, e questi influenzano l’assetto posturale.

È anche vero il contrario…

Le disfunzioni dell’occhio possono provenire da alterazioni posturali che creano tensioni della muscolatura cervicale o dorsale (possono arrivare ad interessare, per mezzo della continuità miofasciale delle catene muscolari, i tessuti muscolari del collo e della faccia con coinvolgimento dei muscoli oculomotori fino a causare problemi di convergenza oppure difficoltà di messa a fuoco dell’occhio), o anche da problemi neurologici, da problemi dell’ ATM o dei denti, da traumi o lesioni craniche, o da uso di farmaci antidepressivi, eccetera.

Cosa può fare l’Osteopatia?

L’Osteopata a questo punto, tenendo conto della sintomatologia riportata dal paziente, deve discriminare, tramite test specifici osteopatici e strumentali, se vi è un coinvolgimento del sistema visivo. Sarà inoltre di grande ausilio la collaborazione con uno specialista del campo.

Vi sono particolari caratteristiche cliniche che permettono di discriminare problemi degli occhi:

Sintomi: calo della concentrazione, dell’attenzione o della capacità di lettura o scrittura, visione sfuocata o sdoppiata, dolori soprattutto serali, cervicalgia con irradiazione sino alla zona occipitale,cefalee circoscritte in precise regioni che tendono a regredire al buio.

Segni: lacrimazione, bruciore, visione sdoppiata o sfuocata.

L’Osteopata interviene riequilibrando sia la componente muscolo-scheletrica cervicale e sub-occipitale che il sistema cranio-sacrale, liberando da possibili restrizioni le ossa dell’orbita (frontale, sfenoide, zigomatico, mascellare, etmoide, palatino, lacrimale).

È particolarmente importante poter instaurare un rapporto di collaborazione fra Osteopata, oculista, optometrista, al fine di migliorare le capacità del sistema oculomotore e quindi dell’adattamento posturale (ad esempio negli strabismi latenti).

Dott. Manlio Cicoira, DO