Le 10 regole per una alimentazione sana

Le 10 regole per una alimentazione sana

Un’alimentazione sana è già un ottimo passo avanti per assicurarsi una buona salute: sembra banale fare un’affermazione di questo tipo di questi tempi, eppure è proprio sulla tavola che si compiono scelte cruciali per il benessere.

Pensi di conoscere già le regole per alimentarti in modo sano? Scoprilo con noi in questo articolo!

Una scelta consapevole prima di tutto… al mercato

 

Osserviamo attentamente la nostra lista della spesa: quali alimenti abbiamo scelto di preparare per pranzo e quali per cena? La base di tutto è proprio questo: il pasto deve sempre essere bilanciato ovvero completo di tutti i nutrienti: proteine, carboidrati, grassi, minerali e vitamine.

Siamo tuttavia in grado di riconoscerli? E siamo in grado di saper scegliere quali carboidrati preferire o quali grassi evitare?

La pubblicità spesso ci indica come sano un cibo che in realtà è spesso in larga misura dannoso: non è semplice districarsi tra ingredienti e nozioni per scegliere quello che è realmente sano e benefico per il nostro organismo.

Non solo: cuocere uno stesso alimento in padella piuttosto che bollito, privilegia delle funzioni specifiche piuttosto che altre (come leggiamo qui) ed è un indicatore davvero molto importante.

Tuttavia, orientarsi in questo mare magnum di consigli e nozioni non è una cosa da fare ed affrontare necessariamente da soli.

Guardiamo insieme questi consigli!

 

Regole di vita sana

 

Vediamo quali aspetti bisogna guardare per iniziare ad abituarsi ad una vita sana:

  1. Non ripetere troppo gli stessi alimenti: ogni alimento veicola alcuni nutrienti che giovano all’organismo, ma se vengono riproposti troppo spesso, il corpo ne accumula in eccesso facendo aumentare di peso e causando intolleranze alimentari ed allergie.

Anche all’interno dello stesso pasto è importante scegliere con cura i cibi da preparare, poiché ad esempio se si associano proteine di origine diversa, tipo ad esempio carne e formaggi, ma anche verdure miste o per esempio la macedonia di frutta, si mette in difficoltà l’organismo.

  1. Proteine e verdure crude a pranzo: per non affaticare la funzione renale e l’eliminazione dei liquidi è meglio consumare le proteine, specialmente se si tratta di carne, nel secondo pasto della giornata, ovvero il pranzo.

Le proteine della carne richiedono un metabolismo in attività per poter eliminare le scorie in essa contenuto: la sera questo fisiologicamente si rallenta e proporre alimenti meno complessi ha una sua logica anche in funzione del sonno. Per quanto concerne le verdure crude, essendo queste ricche in acqua di vegetazione, sono preferibilmente associabili alle proteine. L’alimento, mangiato crudo, ha anche una funzione maggiormente stimolante ed energetica, riservabile preferibilmente al pasto pomeridiano.

  1. Di contro, sarebbe preferibile assumere un pasto contenente carboidrati alla sera a cena: ciò è dovuto al fatto che molti carboidrati come la pasta sono ricchi in triptofano, che è il precursore della serotonina, ottimo per conciliare il sonno.

Questa è anche la ragione per cui mangiare pasta a pranzo non agevola molto la ripresa delle attività nella fase immediatamente post-prandiale. Tuttavia, per non rischiare di produrre troppa insulina al pasto serale, occorre bilanciare bene ed aggiungere al carboidrato anche la verdura e talora anche una piccola quantità di proteine.

  1. Le verdure cotte sono da preferire alla sera, poiché la cottura avrà destrutturato le fibre e la cellulosa, e questo attenua la tendenza a fermentare – che spesso produce meteorismo – tipica delle verdure crude.

 

  1. Evitare il lievito: anche qui la funzione epatica è interessata, in quanto il lievito la rallenta e tende a far trattenere i liquidi.

Quindi il più possibile cercare di evitare o di ridurre, almeno, gli alimenti che contengono lievito (quindi pizza, pane, merendine varie e molti altri alimenti). Dal momento che il pane ne contiene nella mollica, un ottimo consiglio per ridurlo è quello di tostare il pane prima di mangiarlo, in modo da far asciugare il lievito ancora biologicamente attivo.

  1. Evitare le bevande gassate: oltre al fatto che le bevande gassate più facilmente reperibili in commercio sono ricche di zuccheri, dolcificanti, additivi, coloranti e che quindi non sono certamente annoverabili come alimenti sani, questi contengono anidride carbonica.

Quando respiriamo, eliminiamo anidride carbonica dal nostro corpo perché è una sostanza di scarto, al pari delle feci e dell’urina. Reintrodurla nell’organismo sotto forma di bevanda, soprattutto se “arricchita” degli elementi suddetti, non ha alcun senso.

  1. Masticare con cura ogni alimento: perché è così importante? Masticare molto e bene aiuta a produrre i succhi digestivi oltre che alcuni ormoni, e ne agevola quindi la digestione. Questo aiuta a ridurre il peso corporeo in una certa misura, mentre invece masticare “a vuoto”, con le gomme americane, stimola tra le altre cose la produzione della prolattina, un ormone che trattiene i liquidi.

 

  1. Occhio agli alimenti bolliti: assumere alimenti che sono stati bolliti e hanno quindi fatto perdere alla verdura ad esempio tutta l’acqua di vegetazione che è sana e molto diuretica, fa trattenere acqua nei tessuti del corpo.

Non sempre “bollito” quindi è sinonimo di sano, come non sempre “ripassato”, “fritto” equivale ad ingrassante o cattivo per la salute: cotture saltate in padella, grigliate, al forno in questo senso sono da preferire – se usati particolari accorgimenti soprattutto sulla qualità dell’olio – alla cottura in acqua.

  1. Surgelati e cibi confezionati sono da evitare: privilegiare l’assunzione di cibi freschi è una scelta di salute, poiché il processo di surgelazione industriale spesso è fonte di contaminazione dei cibi con sostanze che potrebbero essere dannose per l’organismo. Inoltre, i cibi freschi e di stagione offrono la possibilità di sfruttare il loro insito potere vitale.

 

  1. Il numero dei pasti della giornata dovrebbe essere tre: colazione, pranzo e cena. Al di fuori di regimi e condizioni particolari, un individuo adulto non ha necessità di introdurre di continuo alimenti nell’organismo e riattivare i processi digestivi, facendo passare in secondo piano altre numerose funzioni tipo la disintossicazione e l’eliminazione dei liquidi. Meglio inserire tre pasti energeticamente più bilanciati in modo da non sentire il bisogno di spizzicare o inserire una merenda a metà mattina o a metà pomeriggio.

 

Un’ultima menzione di grande importanza: la nostra cucina mediterranea beneficia particolarmente della presenza di un ingrediente DOC, ovvero l’olio extra vergine di oliva. Quest’olio è ricco di preziosi nutrienti e dovrebbe essere utilizzato, salvo particolari casi, in tutte le preparazioni inclusi i fritti.

 

Il cibo come prima medicina

 

In conclusione, un’alimentazione sana è la base del benessere e della salute, ma ognuno di noi reagisce agli stimoli – e quindi agli alimenti – in modo differente, quindi occorre davvero affidarsi alla esperienza e alla saggezza di un esperto che si sappia occupare delle nostre specifiche caratteristiche. È inoltre impensabile affidare la propria salute solo ed esclusivamente a delle regole certamente di buona salute (e di buonsenso) ma sempre in ogni caso generiche e non necessariamente aderenti alle problematiche di ognuno.

La Bioterapia Nutrizionale ® è una metodica che sa bene come avvalersi delle proprietà specifiche dei singoli alimenti o di associazioni alimentari strutturate, ed è in grado di contribuire al riequilibrio della omeostasi alla base di uno stato di salute sano. Osteolive ti offre la possibilità di iniziare un percorso di cura dedicato condotto da specialisti formati in tale ambito con una esperienza pluriennale, che si integra nel percorso generale di recupero della salute e del benessere.

Leave a Reply

Your email address will not be published.