Il valore terapeutico dell’osteopatia viscerale

Il valore terapeutico dell’osteopatia viscerale

Che cosa intendiamo quando parliamo di Osteopatia Viscerale? Che cosa cura e in che modo può aiutarci questo approccio? Ne parliamo in questo articolo del dott. MANLIO CICOIRA DO, osteopata e direttore responsabile di Osteolive, Centro di osteopatia e Medicina Integrata a Roma.

Osteopatia Viscerale: cosa cura?

La Manipolazione Viscerale (VM) è stata sviluppata dall’osteopata e fisioterapista di fama internazionale JEAN-PIERRE BARRAL. Studi comparativi hanno reso noto che la Manipolazione Viscerale apporta benefici per una vasta gamma di disturbi e patologie. Vediamo insieme quali sono.

Disordini acuti

  • Colpo di frusta
  • Lesioni acute da traumi sportivi

Disordini digestivi

  • Gonfiore e costipazione
  • Nausea e reflussi acidi
  • Malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE)
  • Disturbi nella deglutizione

Problemi di salute femminili e maschili

  • Dolore pelvico cronico
  • Endometriosi
  • Fibromi e cisti
  • Dismenorrea
  • Incontinenza vescicale
  • Disfunzioni alla prostata
  • Dolore testicolare
  • Effetti della menopausa

Disturbi emotivi

  • Ansia e depressione
  • Disordine da stress post-traumatico

Disturbi muscolo-scheletrici

  • Correlazioni viscero-somatiche
  • Disfunzione spinale cronica
  • Cefalea muscolotensiva
  • Sindrome del tunnel carpale
  • Dolore delle articolazioni periferiche
  • Sciatica

Patologie dolorose secondarie

  • Tessuto cicatriziale post-operatorio
  • Tessuto cicatriziale post-flogosi
  • Disfunzioni regolative del sistema nervoso autonomo

Problemi pediatrici

  • Costipazione e gastrite
  • Vomito persistente
  • Coliche infantili

La Manipolazione Viscerale risulta efficace nel porre rimedio a squilibri funzionali e strutturali del corpo, tra cui disfunzioni di tipo muscolo-scheletrico, vascolare, nervoso, urogenitale, respiratorio, digestivo e linfatico. Permette la valutazione e il trattamento delle dinamiche di movimento e sospensione in relazione a organi, membrane, fascia e legamenti. Inoltre facilita il ripristino della fisiologica comunicazione propriocettiva all’interno del corpo, conferendo nuova energia alla persona, alleviando i sintomi di dolore, risolvendo la disfunzione e le anomalie posturali secondarie alle problematiche di cui si occupa.

La relazione tra visceri

La valutazione e trattamento di un paziente in un approccio integrato richiede l’analisi delle relazioni strutturali tra i visceri e le loro connessioni fasciali e legamentose con il sistema muscolo scheletrico.

Lesioni funzionali a carico del tessuto connettivo di un organo possono essere la conseguenza di cicatrici chirurgiche, aderenze, malattie, lesioni in altre zone del corpo e possono determinare in via secondaria anomalie della postura.

All’interno del corpo si formano schemi di tensione attraverso la rete fasciale, dando origine a un effetto domino che crea problemi in zone lontane dalla sede della lesione primaria, a cui il corpo reagirà attivando i meccanismi di compensazione. Ciò porta alla creazione di punti di tensione anomali e fissazioni, che nel tempo provocano un’irritazione cronica e conseguenti problemi funzionali e strutturali.

Ad esempio a partire da un’aderenza a livello pleuro polmonare si può originare una modificazione dell’asse di mobilità fisiologica dell’organo dovuto alla formazione di un nuovo fulcro funzionale al quale le strutture corporee circostanti devono adeguarsi. L’aderenza potrebbe in questo caso alterare il movimento fisiologico delle coste e quindi della gabbia toracica, provocando uno sbilanciamento di forze che si ripercuote tra l’altro sulla colonna vertebrale e, col tempo, potrebbe venire a crearsi una relazione disfunzionale con le altre strutture. Questo scenario mette in luce soltanto una delle molteplici possibili ramificazioni che si generano a partire dalla più piccola disfunzione – amplificate da migliaia di movimenti al giorno.

Le strutture somatiche, come i muscoli e le articolazioni, sono fortemente in relazione con il sistema nervoso simpatico, gli organi viscerali, il midollo spinale e il cervello. Il nervo seno vertebrale di Luschka, ad esempio, innerva i dischi intervertebrali e ha connessioni dirette con il sistema nervoso simpatico, il quale innerva gli organi interni. Il nervo seno vertebrale e il sistema nervoso simpatico sono collegati al midollo spinale, che a sua volta ha connessioni con il cervello. È a causa di questo sistema di collegamenti che in un individuo con disfunzione e dolore cronico si possono determinare zone di facilitazione (segmento facilitato) non soltanto nel sistema muscolo-scheletrico (che comprende le articolazioni, i muscoli, la fascia e i dischi vertebrali), ma anche negli organi viscerali e relativi tessuti connettivi (compreso il fegato, lo stomaco, la cistifellea, l’intestino crasso e tenue, e le ghiandole surrenali), nel sistema nervoso periferico, nel sistema nervoso simpatico e perfino nel midollo spinale e nel cervello.

Le manipolazioni viscerali hanno il compito, a partire dalla palpazione e dal rilievo della fisiologica motilità intrinseca e mobilità estrinseca degli organi di rilevare le disfunzioni rispetto alla fisiologia e di attuare manovre correttive volte a riequilibrare gli elementi disfunzionali finalizzate al ripristino della normalità fisiologica. Tale riequilibrio andrà poi reintegrato nel sistema somatico tenendo conto anche delle possibili disfunzioni secondarie residue che si determinano ad altri livelli o in altre zone del corpo.

La pratica clinica in ambito viscerale da parte di Barral lo ha portato a sviluppare una forma di terapia manuale focalizzata sugli organi interni, il loro ambiente e la loro potenziale influenza su molte disfunzioni strutturali e fisiologiche. Il termine coniato per descrivere questa terapia è stato: Manipolazione Viscerale.

La Manipolazione Viscerale si avvale quindi della palpazione finalizzate al rilievo della normalità e della disfunzione nel corpo. Tramite tecniche specifiche l’Osteopata può valutare come le forze anormali interagiscano, si sovrappongano e influenzino quelle normali. L’obiettivo è aiutare le forze normali del corpo a sconfiggere gli effetti di quelle anomale, qualunque sia la loro fonte. Tali effetti possono essere globali e interessare varie zone del corpo, compromettendone la funzionalità.

In che modo ci può aiutare la manipolazione viscerale?

Si ricorre alla Manipolazione Viscerale per localizzare e risolvere problemi che interessano il corpo nel suo insieme la cui origine è da ricercarsi nella componente viscerale anche se il sintomo o la zona di disfunzione è collocata in un altro ambito, come ad esempio il sistema muscolo scheletrico.

Essa supporta i naturali meccanismi corporei al fine di migliorare la funzionalità degli organi, dissipare gli effetti negativi dello stress, incrementare la mobilità del sistema muscolo-scheletrico tramite le connessioni del tessuto connettivo, e influire sul metabolismo in generale. Oggi la Manipolazione Viscerale viene praticata da diversi operatori sanitari all’interno dei quali gli Osteopati hanno un ruolo specifico.

In che cosa consiste questa tecnica?

La Manipolazione Viscerale si avvale di una manualità non invasiva che si avvale di manovre molto specifiche, studiate in funzione degli assi di mobilità fisiologica di ciascun organo, al fine di favorire la normale mobilità, il tono e il movimento dei visceri e dei loro tessuti connettivi. Queste manipolazioni sono in grado di migliorare la funzionalità di singoli organi, dei sistemi all’interno dei quali sono inseriti, e l’integrità strutturale di tutto il corpo.

Il corpo si trova in uno stato di armonia e salute quando ogni organo è libero di muoversi e il suo movimento non è difficoltoso, compromesso o in conflitto con strutture adiacenti e con la loro stessa mobilità. La Manipolazione Viscerale quindi facilita i meccanismi fisiologici del corpo avvalendosi delle innate capacità di autoguarigione della persona e dopo aver valutato le azioni funzionali dinamiche e delle strutture somatiche che svolgono singole attività.

A causa della natura delicata ed altamente reattiva dei tessuti viscerali, è indispensabile un elevato grado di competenza ed un percorso formativo documentato per poter esercitare una manipolazione viscerale, essendo prima in grado cosa sia fisiologico e normale e cosa non lo sia. Va considerato infatti che la mancanza di competenza è pericolosa quando ci si rivolga ad un ambito difficile da percepire e trattare e nel quale bisogna avere la capacità di effettuare una diagnosi differenziale attenta con patologie gravi.

In compenso la qualità dei beneficio che si può ricevere con la manipolazione viscerale è notevole e non sostituibile con l’azione della terapia medica o fisica.

Osteolive è un centro di OSTEOPATIA E MEDICINA INTEGRATA a Roma, Trastevere.

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